Feste parrocchiali estive con la presenza del vescovo Vecchi

DIOCESI. La partecipazione del vescovo Vecchi a varie feste parrocchiali del mese di agosto
Mons. Vecchi durante la celebrazione a Santa Maria in Monticelli
Mons. Vecchi durante la celebrazione a Santa Maria in Monticelli

Le feste parrocchiali di questo fine agosto nella diocesi hanno visto la presenza del vescovo amministratore apostolico mons. Ernesto Vecchi, che ha avuto l’occasione di conoscere alcune comunità più piccole, ricche di fede e devozione. Una presenza spirituale del Vescovo tra i suoi fedeli nell’incontro con le persone, entrando a più diretto contatto con le ansie e le preoccupazioni, le gioie e le attese della gente e potendo rivolgere a tutti un invito alla speranza.

Domenica 25 agosto il Vescovo ha presieduto la solenne celebrazione nella parrocchia di Santa Maria in Monticelli, ad Amelia, a conclusione dei festeggiamenti in onore della beata Vergine Maria. “È importante – ha detto mons. Vecchi – celebrare la festa della Madonna: è lei un segno di speranza. È la Madonna che conduce a Gesù che è amore e verità, e che si è fatto uomo e morto in croce per la nostra salvezza. La fede in Gesù non è ‘tempo perso’, e questa celebrazione mostra come la Chiesa è la comunità dei credenti. Un dono che dobbiamo ‘investire’, perché chi ha abbandonato la fede rimane solo con se stesso. Troppa gente non va più a messa: per questo viviamo in questa crisi economica e sociale. Abbiamo bisogno di riscoprire i valori fondamentali del cristianesimo e mettere in comune i doni che abbiamo, amare Dio e il prossimo sulle orme di Gesù, vero Dio e vero uomo, presente nei suoi sacramenti, in particolare nell’eucaristia, che edifica la Chiesa come sacramento universale di salvezza”.

Il 21 agosto, a Stroncone, in occasione della festa del beato Antonio Vici, mons. Vecchi ha presieduto la celebrazione solenne, accolto dalla comunità cittadina, dai Francescani che guidano la parrocchia e da un gran numero di fedeli che ha partecipato con devozione alla celebrazione. Mons. Vecchi ha ricordato come sia importante ritrovarsi per la festa del patrono e celebrarne la memoria: “Sono loro i testimoni di una fede autentica e evangelizzatori tra le genti. Celebrare la festa del Patrono significa intersecare i bisogni più veri e profondi dei singoli e della collettività. Essa sta all’origine dell’eredità storica e culturale della comunità e si pone come punto di riferimento per compiere, oggi, quella sintesi tra passato, presente e futuro, indispensabile per uscire dal labirinto in cui si è intrappolata la nostra compagine sociale”.

A Configni, domenica 25 agosto in occasione della festa della Madonna del Carmelo che chiude l’Agosto confignano, mons. Vecchi ha presieduto in serata la preghiera del rosario e la processione che si snoda per le vie del paese, guidata dalla Confraternita del Ss. Sacramento, con la statua della Madonna e animata dalla della banda musicale “A. Cucchi” di Configni.

AUTORE: E. L.