{"id":56165,"date":"2020-01-31T13:48:48","date_gmt":"2020-01-31T11:48:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavoce.it\/?p=56165"},"modified":"2020-01-31T13:48:48","modified_gmt":"2020-01-31T11:48:48","slug":"trasporti-giunta-riduce-spese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavoce.it\/trasporti-giunta-riduce-spese\/","title":{"rendered":"Nuovo allarme trasporti tagliati. Con un buco di 15 milioni, la Giunta riduce le spese"},"content":{"rendered":"
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Agli umbri piace spostarsi in automobile. Lo dimostrano i dati Istat e dell\u2019Osservatorio Unipol-Sai: meno del 6 per cento usano i mezzi pubblici per recarsi al lavoro, e 6 studenti su dieci arrivano a scuola in auto. Con il non piacevole primato che la nostra \u00e8 la Regione italiana con la maggiore densit\u00e0 di auto in rapporto alla popolazione, ognuna delle quali mediamente percorre pi\u00f9 di 14.000 chilometri all\u2019anno, altro record nazionale.<\/span><\/p>\n

Abitudini e comportamenti che per\u00f2 probabilmente dipendono anche da un sistema di trasporti pubblici che non<\/span> soddisfa le esigenze di chi deve spostarsi, non solo nei paesini e borghi, ma anche nelle citt\u00e0 pi\u00f9 grandi. In tempi in cui si dovrebbe ridurre l\u2019uso dell\u2019auto per la tutela di un ambiente gi\u00e0 troppo malato. E invece in Umbria si prospetta la riduzione del servizio trasporti pubblici, con il taglio di corse degli autobus per ripianare i debiti accumulati in anni di una gestione che \u00e8 anche oggetto di indagini della magistratura perugina per i reati di associazione per delinquere, corruzione e bancarotta fraudolenta.<\/span><\/p>\n

Con un buco di bilancio di 15 milioni che la nuova Giunta regionale si trova a dover ripianare. \u201cDi certo \u2013 ha detto l\u2019assessore regionale ai Trasporti,<\/span> Enrico Melasecche<\/strong> si impongono una serie di de<\/span>cisioni coraggiose e responsabili, che coinvolgono tutti gli attori di questo settore, dalla stessa Regione agli enti locali, dalle aziende interessate al servizio, ai sindacati, ai singoli lavoratori, a tutti gli umbri, nessuno escluso\u201d. <\/span><\/p>\n

Per Melasecche, \u201c\u00e8 ingeneroso addebitare a questa Giunta, insediata da poche settimane, la mancata presentazione di ricette miracolose, considerato che sono in corso incontri serrati a tutti i livelli, regionali e nazionali, per cercare di affrontare una migliore rimodulazione dei servizi, l\u2019eliminazione di sprechi e di eventuali corse inutili nei casi in cui non c\u2019\u00e8 un\u2019utenza minimamente adeguata ai costi che l\u2019intera collettivit\u00e0 regionale \u00e8 costretta a sopportare\u201d.<\/span><\/p>\n

L\u2019ipotesi di \u201celiminazione delle corse inutili\u201d annunciata e ribadita in pi\u00f9 occasioni dall\u2019assessore preoccupa non solo gli utenti ma anche i sindacati, che hanno subito proclamato lo stato di agitazione, nel timore che siano a rischio i posti di lavoro. Sono infatti 2.500 gli addetti del settore, tra pubblico e privato.<\/span><\/p>\n

Un nuovo incontro tra sindacati e assessore \u00e8 in programma per il<\/span> 10 febbraio<\/strong>, in attesa – ha spiegato Melasecche che \u201cle societ\u00e0 fornitrici dei servizi consegnino i dati analitici relativi al tasso di utilizzo delle corse e le proposte dettagliate in merito\u201d. In un\u2019intervista al<\/span> Corriere dell\u2019Umbria<\/em> l\u2019assessore ha parlato di \u201ccorse vuote che non possiamo pi\u00f9 permetterci di mantenere\u201d, e della necessit\u00e0 \u201cdi compiere scelte nell\u2019integrazione fra rotaie e gomma\u201d.<\/span><\/p>\n

Anche su rotaia, per\u00f2, in Umbria i problemi non mancano. L\u2019esempio pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello della Ferrovia centrale umbra, che poteva essere la nostra \u201cmetropolitana\u201d. Un servizio interrotto da circa<\/span> tre anni e solo parzialmente riattivato tra le stazioni di Citt\u00e0 di Castello e Perugia Ponte San Giovanni, con treni che per\u00f2, per ragioni di sicurezza, vanno talmente piano che i pochi pendolari che li usano impiegano un\u2019ora e mezzo per il viaggio tra le due stazioni.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n

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\u201cCarrozze fatiscenti e treni diesel – ricorda<\/span> Carla Spagnoli<\/strong>, presidente del Movimento per Perugia – nonostante la ferrovia sia elettrificata da San Sepolcro a Ponte San Giovanni e abbia a disposizione quattro treni elettrici Minuetto costati circa 16 milioni, e oggi abbandonati perch\u00e9 mancano i pezzi di ricambio\u201d.<\/span><\/p>\n

Nel tratto tra Ponte San Giovanni e Perugia Sant\u2019Anna (quest\u2019ultima \u00e8 diventata una sorta di giardino abbandonato, con arbusti e erba cresciuti tra i binari) i lavori di ammodernamnto della ferrovia dovrebbero concludersi entro il prossimo anno, mentre non ci sono n\u00e9 soldi n\u00e9 progetti concreti per i lavori e la riattivazione dei collegamenti con Terni e Sansepolcro.<\/span><\/p>\n

Anche l\u2019offerta e la qualit\u00e0 dei servizi delle Ferrovie dello Stato (Terontola – Perugia –<\/span> Foligno – Terni) non \u00e8 il massimo. Per il raddoppio della Foligno-Terontola sono gi\u00e0 stati stanziati 32 milioni di euro, sperando che non si ripeta quanto avvenuto per il raddoppio della ferrovia tra Campello e Spoleto, con lavori cominciati da vent\u2019anni e non ancora finiti. Tante e forse anche troppe le proposte per i collegamenti interregionali.<\/span><\/p>\n

Il Frecciarossa per Milano (alla Regione costa alcuni milioni di euro all\u2019anno) ha avuto pi\u00f9 viaggiatori del previsto, solo che dal dicembre scorso non arriva pi\u00f9 alla Stazione centrale di Milano ma in quella periferica di Rogoredo. Tante richieste per fermate di questi treni anche a Orte, Chiusi, Terontola, ma per ora senza risposta poich\u00e9 i convogli \u201csuperveloci\u201d devono fare poche soste per rimanere tali. <\/span><\/p>\n

La Presidente della Regione,\u00a0<\/span>Donatella Tesei<\/strong>, propone collegamenti veloci Frecciabianca da Perugia e Terni con le stazioni di Roma e Firenze, dove poi usufruire anche dei treni Frecciarossa. Proposte la cui fattibilit\u00e0 e i cui costi sono ancora da verificare.<\/span><\/p>\n

Enzo Ferrini<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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